
L’11 marzo 2026 ha rappresentato una nuova tappa operativa per LIFE terrAmare, con un incontro di coordinamento dedicato al partenariato greco: un momento di confronto strategico che ha permesso di entrare nel vivo delle attività previste nei prossimi anni, consolidando il dialogo del consorzio tra ricerca scientifica, gestione territoriale e innovazione tecnologica.
L’incontro, tenutosi ad Atene presso la sede dell’Institute of Mediterranean Forest Ecosystems (IMFE) di ELGO-DIMITRA, ha visto la partecipazione dei partner Foundation for Research and Technology – Hellas (FORTH), Hellenic Society for the Protection of Nature (HSPN) e dell’Università di Creta (UoC), insieme al coordinatore D.R.E.AM. Italia. Il confronto ha posto al centro la pianificazione delle attività previste nel biennio 2026–2027, per la maggior parte dedicate agli interventi sugli habitat dunali e costieri nei siti greci della rete Natura 2000, con un focus sulla definizione degli interventi sul campo e sulla mappatura e il coinvolgimento di stakeholders locali.
Tra i temi chiave emersi, grande attenzione è stata riservata allo sviluppo di strumenti innovativi e partecipativi per il monitoraggio ambientale. In questo ambito, il contributo di FORTH segna un passo importante verso l’integrazione della citizen science nelle attività progettuali: è infatti in fase avanzata lo sviluppo di un’applicazione mobile che permetterà a cittadini e stakeholder di contribuire attivamente alla raccolta di dati e al riconoscimento delle specie vegetali tramite modelli di machine learning, rafforzando così un approccio inclusivo alla conservazione di importanti habitat.
Parallelamente, sono state approfondite le attività preparatorie alle campagne di campo nei siti di Corfù (Limnothalassa Korission, Kerkyra – GR2230002) e Gavdos (Nisoi Gavdos Kai Gavdopoula – GR4340013), che includeranno mappature di dettaglio, analisi geomorfologiche e la pianificazione degli interventi di ripristino, tra cui la stabilizzazione delle dune, la riduzione di specie vegetali invasive, e la creazione di aree dedicate alla riproduzione e la messa a dimora di specie autoctone, attraverso attivtià di raccolta semi e riproduzione con il supporto di vivai locali.
Un altro focus del confronto ha riguardato il coinvolgimento degli attori locali, cuore del Work Package 2. I partner greci avvieranno nei prossimi mesi incontri sul territorio per mappare e costruire reti di stakeholder e rafforzare il dialogo con comunità locali e operatori, ponendo le basi per lo sviluppo delle Ecological Beach Communities come strumenti di collaborazione e gestione condivisa.
Il meeting si è concluso con la definizione dei prossimi passi operativi, confermando il rafforzamento del coordinamento tra partner e l’avvio di una nuova fase sempre più concreta e integrata delle attività di progetto.