
Coastal communities for sustainable management of marine and dune habitats in the N2000 Network

The heart of the Mediterranean under pressure:
Despite their importance, these ecosystems face unprecedented threats:
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The main LIFE terrAmare objectives:
Improving the conservation status of coastal habitats
Reducing Invasive Alien Plant Species (IAPS)
Ecological Beach Communities: active involvement of local communities
Promoting sustainable and responsible tourism
Target Habitats
Priority habitat consisting of seagrass beds of Posidonia oceanica (Code 1120*). It plays a crucial role in protecting coastlines from erosion, generating oxygen and sequestering carbon (Blue Carbon). The project covers approximately 648 hectares in Italy to reduce the degradation caused by moorings and fishing.
Annual vegetation of marine sedimentary lines (Code 1210): pioneer and ephemeral formations that develop on accumulations of organic material washed up by the waves onto the foreshore.
Mobile embryonic dunes (Code 2110): these represent the initial stage of dune formation and are colonised by rhizomatous plants such as Thinopyrum junceum which begin to retain the sand.
Shifting dunes of the coastal bar with the presence of Ammophila arenaria (Code 2120): also known as ‘white dunes’, they are characterised by the presence of marram grass (Ammophila arenaria), which is essential for the structural stability of the dune system.
Fixed dunes of the Crucianellion maritimae coastline (Code 2210): these are found in the more stable, inland areas (grey dunes), characterised by carpets of mosses, lichens and species such as Crucianella maritima.
Coastal dunes with Juniperus spp. (Code 2250*): priority habitat consisting of juniper scrub (Juniperus oxycedrus and J. phoenicea) which stabilise mature dunes and enhance the site’s biodiversity.
Project sites in Italy and Greece
648 hectares of Posidonia to restore
160 hectares of dunes to protect in Italy
247 hectares of dunes protect in Greece

The dunes are the first natural defence against erosion. The project covers over 400 hectares across Italy and Greece, using low-impact natural engineering techniques: barriers made of chestnut poles and bundles of Arundo donax (common reed) to trap the sand, restore the dune profile and protect the pioneer vegetation.
To protect the Posidonia oceanica seagrass meadows, a vital habitat in the Mediterranean, we are implementing innovative management plans in Puglia, in the Torre Guaceto Nature Reserve, and along the coast of Calabria. By installing sustainable mooring systems, we are avoiding damages caused by illegal anchoring, whilst the direct collaboration with local fishermen enables us to reduce fishing pressure, ensuring the regeneration and health of marine ecosystems.
Dunes are the first natural defence against erosion. The project covers over 400 hectares across Italy and Greece, using low-impact natural engineering techniques: barriers made of chestnut poles and bundles of Arundo donax (common reed) to trap the sand, restore the dune profile and protect the pioneer vegetation.
Per tutelare le praterie di Posidonia oceanica, habitat vitale del Mediterraneo, implementiamo piani di gestione innovativi in Puglia, nella Riserva di Torre Guaceto, e lungo le coste della Calabria. Attraverso l’installazione di sistemi di ormeggio sostenibili, eliminiamo i danni causati dagli ancoraggi selvaggi, mentre la collaborazione diretta con i pescatori locali ci permette di ridurre lo sforzo di pesca, garantendo la rigenerazione e la salute degli ecosistemi marini.
Al fine di invertire i processi di degradazione degli habitat psammofili, il progetto implementa protocolli di conservazione ex situ attraverso la raccolta sistematica di germoplasma autoctono dai siti target. Il materiale biogenetico viene trasferito presso centri di riproduzione specializzati per la produzione massiva di oltre 15.000 individui appartenenti a taxa chiave per la stabilità strutturale delle dune, tra cui Juniperus spp. e Ammophila arenaria. La produzione in vivaio segue rigorosi standard qualitativi per garantire il mantenimento della variabilità e della resilienza genetica delle popolazioni. Gli esemplari prodotti vengono successivamente reintegrati tramite interventi di piantumazione mirati a ricostituire la zonazione vegetazionale tipica e a consolidare i substrati dunali, favorendo il ripristino della funzionalità ecosistemica e dei relativi servizi ambientali.
Per contrastare la minaccia delle specie vegetali aliene invasive (IAPS), il progetto adotta un sistema avanzato di Automatic Risk Assessment (ARA) che permette di mappare la diffusione di specie critiche come l’Acacia saligna, l’Ailanthus altissima e il Carpobrotus spp., localizzando con precisione gli interventi dove il rischio per la biodiversità autoctona è maggiore. Questa strategia di monitoraggio intelligente guida le operazioni di eradicazione diretta in 8 siti target, dove vengono applicati protocolli manuali e meccanici a basso impatto per rimuovere le piante invasive nel rispetto del suolo e della fauna locale. Ogni area liberata viene successivamente ripristinata attraverso la piantumazione di specie native, creando una barriera naturale per prevenire nuove ricolonizzazioni e restituire integrità agli ecosistemi dunali
Il progetto LIFE terrAmare mette al centro il fattore umano per garantire una tutela duratura delle coste attraverso la creazione di 9 Ecological Beach Communities (EBC) tra Italia e Grecia. In queste comunità, cittadini, operatori balneari e turisti diventano custodi attivi del territorio partecipando a programmi di formazione e attività di monitoraggio partecipato. Parallelamente, uniamo le forze istituzionali attraverso il Patto per la Costa: un portale dedicato raccoglie l’impegno formale di comuni, enti parco e gestori locali per adottare politiche comuni di salvaguardia, trasformando i siti Natura 2000 in modelli di eccellenza nella gestione integrata e sostenibile delle spiagge.
Il progetto LIFE terrAmare crea un ponte strategico tra conservazione ambientale e mondo dell’impresa attraverso lo sviluppo di una piattaforma digitale dedicata al mercato dei Servizi Ecosistemici (PES). Questo strumento innovativo permette alle aziende di investire in progetti di conservazione certificati — come la tutela delle praterie di Posidonia o il ripristino dunale — offrendo soluzioni concrete per migliorare il proprio bilancio di Sostenibilità Ambientale, Sociale e di Governance (ESG). Grazie a un sistema di tracciabilità delle transazioni e a protocolli di valutazione rigorosi (TAN/TRAS), la piattaforma garantisce che ogni investimento generi un impatto ambientale tangibile e misurabile, trasformando la tutela della biodiversità costiera in un’opportunità di sviluppo sostenibile e di reputazione aziendale per gli investitori privati.
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Il Programma LIFE è lo strumento finanziario dell’Unione Europea dedicato esclusivamente all’ambiente e all’azione per il clima. Dal 1992, LIFE è stato il catalizzatore di cambiamenti positivi, cofinanziando migliaia di progetti in tutta Europa e sostenendo l’attuazione del Green Deal europeo.
L’obiettivo generale di LIFE è contribuire al passaggio a un’economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Il programma punta a proteggere, ripristinare e migliorare la qualità dell’ambiente, interrompendo e invertendo il processo di perdita della biodiversità.
Per il periodo 2021-2027, il programma dispone di un budget di circa 5,4 miliardi di euro, articolato in quattro aree d’azione:
Area ambiente:
- Natura e Biodiversità: (Il settore in cui opera LIFE terrAmare) volto a proteggere e ripristinare la natura europea e arrestare la perdita di biodiversità
- Economia Circolare e Qualità della Vita: per facilitare la transizione verso un’economia sostenibile e migliorare la gestione delle risorse
Area azione per il clima:
- Mitigazione e Adattamento ai Cambiamenti Climatici: per sostenere l’attuazione del quadro per le politiche dell’energia e del clima al 2030
- Transizione verso l’Energia Pulita: dedicato ad accelerare l’efficienza energetica e la diffusione delle energie rinnovabili.
Oltre alla conservazione diretta, il valore aggiunto del programma LIFE risiede nella sua capacità di testare soluzioni innovative e replicabili in tutta Europa, creando un ponte tra la legislazione comunitaria e i bisogni reali degli ecosistemi e delle comunità locali.

La Rete Natura 2000 è il più grande coordinamento di aree protette al mondo e rappresenta il cuore pulsante della strategia europea per difendere la natura. Istituita dall’Unione Europea attraverso le Direttive “Habitat” e “Uccelli”, questa rete non è fatta di riserve isolate, ma di un insieme di territori terrestri e marini scelti meticolosamente per la loro incredibile biodiversità. Il suo obiettivo non è “recintare” la natura, ma promuovere un modello di coesistenza dove le attività umane, come l’agricoltura o il turismo, convivono in armonia con la protezione di piante e animali rari. Ad oggi, Natura 2000 copre circa il 18% delle terre emerse dell’UE e una vasta parte dei suoi mari, tutelando habitat preziosi che sono fondamentali anche per la nostra qualità della vita.
Il progetto LIFE terrAmare agisce concretamente proprio all’interno di questa grande cornice europea. Tutte le aree in cui interveniamo in Italia e in Grecia sono ufficialmente riconosciute come Siti Natura 2000. Questo significa che il nostro lavoro di tutela delle dune costiere e dei fondali marini contribuisce direttamente a rafforzare questa rete, proteggendo la bellezza e la salute delle nostre coste per le generazioni future.
Per scoprire dove si trovano questi tesori naturali e navigare tra i siti protetti in tutta Europa, puoi visitare il portale ufficiale della Rete Natura 2000.
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LIFE terrAmare addresses the human and climate pressures threatening coastal ecosystems through a model that combines ecological restoration with active community involvement: biodiversity conservation is only possible when the local community becomes a conscious guardian of its own territory

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