Data Inizio
Data Fine
Sintesi Progetto
Il progetto RURALtXA! rappresenta un approccio integrato allo sviluppo rurale e alla conservazione della biodiversità basato sulla rivitalizzazione dell'allevamento tradizionale estensivo. Combinando il ripristino degli habitat, il sostegno socioeconomico, la cooperazione tra le parti interessate e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, il progetto dimostra che le pratiche pastorali tradizionali possono costituire una potente leva per lo sviluppo rurale sostenibile.
Temi
Regione Biogeografica
Obiettivo
Il progetto RURALtXA! mira a rafforzare il legame tra l'allevamento tradizionale estensivo e la conservazione degli habitat montani di alto valore, sostenendo al contempo lo sviluppo sostenibile delle zone rurali. Il suo obiettivo principale è dimostrare che le pratiche pastorali tradizionali non solo sono compatibili con la conservazione della biodiversità, ma sono anche un motore fondamentale della bioeconomia rurale.
Descrizione Buona Pratica
Il progetto RURALtXA! è strutturato attorno a tre linee d'azione principali che integrano le dimensioni ambientale, socioeconomica e di sensibilizzazione. Una prima fase ha consistito nell'elaborazione di piani di gestione degli habitat legati alle attività tradizionali nelle aree di intervento del progetto, dove tali piani non esistevano ancora. Questi piani valutano lo stato di conservazione degli habitat di interesse comunitario associati ai pascoli montani comunali e definiscono misure concrete per migliorarne le condizioni ecologiche. Sulla base di questi piani, il progetto ha attuato una serie di azioni concrete di conservazione, tra cui la rimozione della vegetazione eccessiva e dell'invasione di arbusti, la costruzione e il miglioramento di piccole infrastrutture pastorali e la rimozione di specie invasive.
Per rafforzare la dimensione socioeconomica dell'allevamento tradizionale, il progetto ha effettuato una diagnosi approfondita attraverso interviste agli allevatori che utilizzano i pascoli di montagna durante i periodi di pascolo estivo e ai proprietari terrieri e gestori delle aree naturali protette. Questa analisi ha individuato le principali esigenze e sfide delle aziende agricole, nonché le potenziali aree di intervento.
Su questa base, il progetto ha attuato azioni quali servizi di formazione e consulenza, sostegno alla commercializzazione dei prodotti locali, promozione di strategie di diversificazione, tra cui l'ecoturismo e le attività legate alla natura, e organizzazione di visite di scambio tra progetti e aziende agricole modello, che si sono rivelate particolarmente efficaci nello stimolare l'innovazione e la cooperazione.
Il progetto ha inoltre sviluppato iniziative adattate al territorio:
- Nei Paesi Baschi è stata prestata particolare attenzione al mantenimento della produzione e alla promozione del formaggio di montagna Mendiko Gazta, che fa parte della Denominazione di Origine Protetta Idiazabal, prodotto nelle zone di alta montagna durante l'estate.
- In Galizia è stato creato un nuovo marchio, Saberes do monte (“Conoscenza delle montagne”), per promuovere prodotti e servizi legati alle pratiche tradizionali e all'ecoturismo nelle foreste comunali.
Un terzo pilastro del progetto si è concentrato sulla sensibilizzazione del grande pubblico sui benefici dell'allevamento estensivo per la conservazione della biodiversità e la gestione del paesaggio. Le attività hanno compreso uno stand itinerante alle fiere del bestiame, l'organizzazione di seminari ed eventi pubblici, la creazione di una mostra fotografica, opuscoli informativi, video e materiale promozionale.
Materiali e Attrezzatura
Per replicare un progetto come RURALtXA!, è essenziale creare spazi di dialogo e comprensione tra allevatori, proprietari terrieri e gestori forestali, facilitando lo scambio di conoscenze, esperienze e opinioni. Ciò è fondamentale per identificare interessi comuni e affrontare potenziali conflitti, orientandosi verso soluzioni consensuali che concilino l'allevamento con la conservazione e la gestione sostenibile dei pascoli di montagna. Ciò costituisce la base per qualsiasi altra azione progettuale implementata.
È molto importante disporre di una diagnosi socioeconomica iniziale e di una mappa delle attività relative all'obiettivo finale, realizzate in anticipo dagli enti locali, che consentano al progetto di cercare sinergie e unire le forze, garantendo un impatto duraturo oltre la durata del progetto stesso.
Manodopera
Per preservare con successo i pascoli di montagna è necessaria la partecipazione coordinata di allevatori, proprietari terrieri e gestori forestali, poiché ciascuno di essi contribuisce con conoscenze specifiche e complementari. Gli allevatori hanno conoscenze pratiche sulla gestione tradizionale e attuale del bestiame, compresi i carichi di bestiame, le stagioni di pascolo e le rotazioni. Sanno come si comporta il bestiame e come interagisce con il pascolo. Sanno dove si trovano le aree sovrasfruttate o sottoutilizzate, nonché le specie foraggere e la loro evoluzione nel corso dell'anno.
I proprietari di terreni montani hanno una visione a medio e lungo termine per le loro terre. Possiedono conoscenze storiche su come sono state utilizzate le foreste e su come il paesaggio si è evoluto nel tempo, nonché informazioni dettagliate sui confini, le servitù e i diritti di utilizzo. I loro interessi e obiettivi possono concentrarsi sulla conservazione, sulla produzione o su una combinazione equilibrata di entrambi. Inoltre, sono in una posizione ideale per facilitare gli accordi di gestione e sostenere impegni a lungo termine per l'uso sostenibile dei loro terreni.
I gestori delle montagne, come gli organi amministrativi, i tecnici, gli ingegneri e i biologi, forniscono competenze tecniche e normative essenziali. Contribuiscono con le loro conoscenze sull'ecologia dei pascoli di montagna e sulle dinamiche degli ecosistemi, identificano gli habitat di interesse e le specie protette e progettano piani di gestione sostenibile del pascolo. Hanno inoltre familiarità con le normative ambientali e agricole vigenti e sono responsabili del monitoraggio, della valutazione e dell'adeguamento delle misure di conservazione. Inoltre, hanno accesso a strumenti di pianificazione, mappatura e finanziamento che supportano una gestione efficace e a lungo termine.
Inoltre, il sostegno alle aziende agricole tradizionali richiede una serie di agenti legati all'ambiente rurale e al settore agricolo, responsabili di facilitare la commercializzazione e la promozione dei prodotti derivati. Le operazioni pianificate, come le azioni di conservazione sul campo, richiedono la partecipazione di personale sul campo con conoscenze pratiche dell'ambiente naturale.
Problemi e Minacce Affrontati
L'allevamento tradizionale estensivo ha storicamente svolto un ruolo cruciale nella formazione e nel mantenimento degli habitat montani seminaturali. Tuttavia, negli ultimi decenni, queste pratiche sono state sempre più minacciate dai cambiamenti strutturali nell'agricoltura e nelle società rurali. I principali problemi e minacce individuati includono: abbandono delle pratiche agricole tradizionali, perdita di habitat aperti, intensificazione dei sistemi di produzione zootecnica, declino della biodiversità, diffusione di specie invasive, che alterano gli equilibri ecologici e sostituiscono la flora e la fauna autoctone.