Il progetto LIFE terrAmare entra nella sua fase operativa. Sono infatti iniziati i sopralluoghi tecnici nelle aree di intervento, un passaggio essenziale per raccogliere dati sul campo, individuare le principali criticità e definire nel dettaglio le azioni progettuali.
Tra febbraio e marzo 2026, il team di D.R.E.Am. Italia, in collaborazione con Legambiente e gli Enti di gestione locali, ha operato tra Calabria e Puglia, avviando le attività di rilievo nei siti della Rete Natura 2000 coinvolti nel progetto.
In Puglia, le attività si sono concentrate nella Riserva di Torre Guaceto, dove è stato realizzato un primo monitoraggio tecnico. L’analisi si è focalizzata anche sulla valutazione degli interventi già attuati in passato dall’Ente gestore, con l’obiettivo di comprenderne l’efficacia nel medio periodo e orientare le nuove azioni.
In Calabria, i sopralluoghi hanno interessato diversi sistemi dunali lungo la costa. Alle Dune di Camigliano sono emerse criticità legate all’erosione e alla presenza di accessi al mare non regolamentati; sulla Spiaggia di Brancaleone sono stati rilevati gli effetti delle recenti mareggiate, con impatti evidenti sull’equilibrio costiero.
Anche nell’area delle Dune dell’Angitola si confermano pressioni significative, dovute in particolare ad accessi incontrollati e alla presenza diffusa di rifiuti.
Oltre agli aspetti tecnici, le visite in campo hanno rappresentato un primo momento di confronto diretto con enti gestori, amministrazioni e stakeholder locali, elemento fondamentale per garantire interventi efficaci e condivisi.
I sopralluoghi segnano così l’avvio concreto del progetto: le attività sono già in pieno svolgimento e proseguiranno nelle prossime settimane, accompagnando la definizione operativa degli interventi sul territorio.





